Giordana Terracina

giordanaterracina71@gmail.com

 

 

Titolo della tesi

La comunità ebraica di Roma dalla Marcia su Roma alle Leggi razziali (1922-1938)

Tutor: Gianluca Fiocco

 

Attività di ricerca

L’arco cronologico che va dal 1922 al 1938, ovvero alla vigilia dell’emanazione delle leggi razziste, per quanto riguarda la storiografia incentrata sugli ebrei di Roma rappresenta un periodo poco studiato rispetto al quantitativo di fonti custodite presso l’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma e in altri archivi. Documenti che racchiudono un materiale in larga misura inesplorato, a partire da cui è possibile impostare una storia socio-culturale ed economica della collettività ebraica romana nell’arco di tempo sopra considerato. La scelta effettuata rispecchia una volontà diretta a ritrovare sfaccettature inedite, capaci di mettere in luce le trasformazioni occorse in questi anni che vanno dall’ avvento del Fascismo all’inizio delle persecuzione degli ebrei nel 1938. Uno studio che permetta di comprendere le dinamiche in atto di una comunità segnata, in tempi relativamente recenti, dall’emancipazione con la Breccia di Porta Pia e investita da profonde trasformazioni culturali, economiche e demografiche dovute anche all’inserimento degli ebrei nel tessuto socio-economico coevo, che spinse a non considerare più la religione come unica ed esclusiva guida della loro vita. Quindi emancipazione politica, integrazione sociale e partecipazione alla vita istituzionale, come diversi aspetti della ricostruzione dell’identità ebraica e della sua riforma interna, che segnano il passaggio dall’appartenenza comunitaria all’emergere del singolo individuo nei rapporti con l’esterno.

 

Ciro Berardinetti

c.berardinetti90@gmail.com

https://unina.academia.edu/CiroBerardinetti

 

Titolo della tesi

I capitani nelle città del Mezzogiorno aragonese (1442-1494)

Tutor: Federico Del Tredici

 

Attività di ricerca

Il progetto di ricerca proposto ha come oggetto di studio l’istituto del capitano, ufficiale regio operante nel tardo medioevo meridionale all’interno dei centri urbani. Si tratta di un ufficiale le quali competenze possono essere ricondotte, allo stato attuale degli studi, in due aree di intervento: esercizio della giustizia e supervisione sulle amministrazioni cittadine.
Basandosi su documentazione perlopiù inedita, conservata tra l’Archivio di Stato di Napoli e gli archivi della Corona d’Aragona di Barcellona e Valencia e cercando di privilegiare una visione che valorizzi gli aspetti di complementarietà tra le istituzioni regnicole, si progetta un lavoro che tenti la ricostruzione di tale ufficio. Si partirà da una sistematica analisi del patrimonio normativo regio e cittadino. Su questa base giuridica poggerà un secondo livello dall’analisi: uno studio del funzionamento dell’apparato nella sua prassi d’esercizio svolta in relazione alla monarchia, alla feudalità e alle comunità urbane. Si proporrà, infine, un’indagine prosopografica sugli uomini che ricoprirono tale incarico.

My research project has such object of study the captain’s institute. He was a royal officer active in the late southern Middle Ages within the urban centers. His competences can be summarized, at the actually stage of studies, in two main areas: exercise of justice and supervision of the city administrations. Mostly on the basis of unpublished documentation, preserved between the State Archives of Naples and General Archives of the Crown of Aragon in Barcelona and Valencia, the research project will be to reconstruct this office. I’ll begin with a systematic analyze of royal and citizen regulatory heritage. It will follow a second level of analysis: the studies of the real operative practice of the office and its relations with Monarchy, feudalism and urban communities. Finally, I’m going to make a prosopographic investigation on the figures who have held this role.

 

 

Lorenzo Colombo

lorenzo.colombo@students.uniroma2.eu

<https://innovazioniperlaterra.academia.edu/LorenzoColombo>

 

Titolo della tesi

La documentazione inedita sul caso Simonino da Trento: la corrispondenza del vescovo Johannes Hinderbach

Tutor: Tommaso Caliò

 

Attività di ricerca

Scopo del progetto è lo studio del carteggio del principe-vescovo Johannes Hinderbach relativo alla vicenda di Simonino da Trento. Simonino fu un bambino il cui cadavere fu ritrovato nella Pasqua del 1475 e per la cui morte furono incolpati, processati e condannati gli ebrei residenti a Trento, sospettati di aver ucciso il piccolo per scopi rituali. Sin dall’inizio dei processi divampò un’aspra polemica circa la correttezza delle accuse e l’uso indiscriminato della tortura. Johannes Hinderbach fu il principale sostenitore della colpevolezza degli ebrei e della santità di Simonino; per questa ragione cercò in ogni modo di influenzare i potenti tramite oratori presso la Curia romana e i potenti di varie città. Data l’importanza di tali documenti per la ricostruzione del caso, parte del mio lavoro consisterà nell’edizione del carteggio del vescovo Hinderbach.

The purpose of the project consists in the study of the corrispondence of prince-bishop Johannes Hinderbach concerning the story of Simon of Trent. Simon was a child whose corpse was found on Easter 1475; for his death, the jews living in Trent were accused, tried and sentenced, suspected of killing the baby for ritual purposes. From the beginning of the trials, a dire controversy concerning the correctness of the accusations and the large usage of torture arose. Johannes Hinderbach was the main supporter of the guilt of the jews and the saintity of Little Simon; for this reason, he tried in every way to influence powerful people via his agents at the Roman Curia and the powerful people of mnay cities. Given the importance of such documents to the enquiry of the case, part of my work will consist of the ediction of the corrispondence of bishop Hinderbach.

 

 

Giuseppe Caputo


caputogiuseppe89@yahoo.it

https://mondodomani.academia.edu/GiuseppeCaputo

 

Titolo della tesi

La memoria agiografica di san Ludovico di Tolosa tra erudizione e letteratura devota (secc. XIV-XX)

Tutor: Maria Lupi

Attività di ricerca

Il mio progetto di ricerca intende ricostruire le modalità con cui si è evoluta, dal tardo Medioevo fino alla prima metà del XX secolo, la memoria agiografica di san Ludovico di Tolosa, principe angioino, vescovo e frate minore vissuto negli ultimi decenni del Duecento. Gli studi, anche recenti, hanno finora approfondito il più antico dossier di fonti (processo di canonizzazione e prime agiografie), lasciando tuttavia pressoché in ombra la tradizione agiografica successiva. Analizzando le fonti prodotte nell’ambito della storiografia francescana tardotrecentesca, dell’erudizione moderna e della letteratura devota di età contemporanea – con particolare riguardo alle singole biografie, autonome o incluse in raccolte di vitae, pubblicate in Francia e in Italia –, la mia ricerca si muove lungo due piste fondamentali: da un lato, le modalità di riscrittura con cui gli agiografi rielaborano le fonti più antiche, adattandole agli specifici modelli di santità che intendono proporre; dall’altro, la varietà di fattori (politici, sociali, devozionali) intrinsecamente connessi a quei modelli.

The research aims to investigate the evolution, from Late Middle Ages to the first half of XXth century, of the hagiographical memory concerning Saint Louis of Toulouse, angevin prince, bishop and franciscan friar, who lived during the last decades of XIIIth century. Studies related to such saint have especially been focused on the earliest medieval sources (canonization process and first hagiographies), almost entirely neglecting the following hagiographical tradition. By the analysis of the hagiographical sources composed within the context of the late-fourteenth-century franciscan historiography, modern ecclesiastical erudition and contemporary devout literature (giving special attention to biographies – both indipendent and as part of collections – published in France and in Italy), the research examines, on one hand, methods used by each hagiograph in order to rewrite earlier sources, adapting them to the specific models of holiness they intend to convey, and – on the other – the range of political, social and devotional factors strictly connected to those models.

 

Gabriele Ciccone


cicconegabriele@gmail.com

http://archaeodrones.com/

http://archeologiamedievale.uniroma2.it/team/

 

Titolo della tesi

Flying off-site: nuove metodologie di indagine per l’analisi dei paesaggi storici. Oltre il costruito per lo studio degli spazi agricoli medievali

Tutor: Alessandra Molinari

Co-tutor: Stefano Campana

Attività di ricerca

Il mio progetto di ricerca ha come obiettivo principale quello di ricavare nuovi dati utili alla ricostruzione degli empty spaces (o off-site) e della trasformazione dei paesaggi medievali, tramite l’utilizzo dei nuovi sensori multispettrali e termici delle camere applicate agli APR commerciali.
In  particolare la ricerca si propone di testare APR differenti, per l’individuazione di particolari anomalie nel terreno (cropmark, soilmark e microrilievo) che indichino la presenza di elementi archeologici non visibili in superficie. Le aree su cui si concentreranno le analisi saranno quelle che, a livello di ricerca territoriale, vengono identificate nella “scala locale”, quella zona d’ombra che si colloca tra la micro scala (rivolta all’analisi intra-sito) e la macro scala (corrispondente ad aree di grandi dimensioni come possono essere intere regioni o stati nazionali), e che oggi appare principalmente rappresentata da ampi spazi vuoti tra pochi siti o evidenze puntuali, ma che vuota non doveva essere in quanto caratterizzata da parcellari, cave, miniere, pascoli, paleoalvei, confini amministrativi, viabilità, ecc.
La ricerca si pone quindi il duplice obiettivo di testare una nuova metodologia di indagine archeologica non invasiva e di ricostruire il tessuto antropico del paesaggio medievale extraurbano.

The main objective of my phd project is to obtain new data useful for the reconstruction of the empty spaces (or off-sites) of medieval landscapes, through the use of new multispectral and thermal sensors applied to commercial drones.
Particularly, the research aims to test different APRs, for the identification of particular anomalies in the soil (cropmark, soilmark and micro-relief) that indicate the presence of archaeological elements not visible on the surface. The areas on which the analyzes will focus will be those which, at the level of territorial research, are identified in the “local scale” . The area that is located between the micro scale (aimed at intra-site analysis) and the macro scale (corresponding to large areas such as entire regions or national states). An area that today appears mainly represented by large empty spaces between a few sites or punctual evidence, while It should have been characterized by agricultural plots, quarries, mines, pastures, paleoalvei, administrative boundaries, roads, etc.
The research therefore has the twofold objective of testing a new method of non-invasive archaeological investigation and of reconstructing the anthropic fabric of the medieval suburban landscape.

 

Alessio Collacchi


alessio.collacchi@libero.it

https://mondodomani.academia.edu/AlessioCollacchi

 

Titolo della tesi

Educare la «rozza moltitudine». Colonizzazione penale agricola per adulti e giovani “discoli” nell’Italia post-unitaria (1861-1900)

Tutor: Chiara Lucrezio Monticelli

Attività di ricerca

Il progetto di ricerca mira a ricostruire le innovazioni penali sperimentate dalla classe dirigente post-unitaria, con particolare attenzione all’importanza del  lavoro e dell’istruzione agricola teorico-pratica impartita all’interno degli stabilimenti penali come strumento di riabilitazione morale e spirituale di individui criminali o ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine costituito. Si tenterà di presentare queste istituzioni agricole come strumento ibrido pensato per provvedere alla colonizzazione delle “lande africane” italiane e alla costruzione di una soggettività subalterna, inserita pacificamente all’interno della macchina produttiva e immunizzata dalle “tentazioni” della criminalità, del vagabondaggio e dell’antagonismo politico.