Giuseppe Caputo


caputogiuseppe89@yahoo.it

https://mondodomani.academia.edu/GiuseppeCaputo

 

Titolo della tesi

La memoria agiografica di san Ludovico di Tolosa tra erudizione e letteratura devota (secc. XIV-XX)

Tutor: Maria Lupi

Attività di ricerca

Il mio progetto di ricerca intende ricostruire le modalità con cui si è evoluta, dal tardo Medioevo fino alla prima metà del XX secolo, la memoria agiografica di san Ludovico di Tolosa, principe angioino, vescovo e frate minore vissuto negli ultimi decenni del Duecento. Gli studi, anche recenti, hanno finora approfondito il più antico dossier di fonti (processo di canonizzazione e prime agiografie), lasciando tuttavia pressoché in ombra la tradizione agiografica successiva. Analizzando le fonti prodotte nell’ambito della storiografia francescana tardotrecentesca, dell’erudizione moderna e della letteratura devota di età contemporanea – con particolare riguardo alle singole biografie, autonome o incluse in raccolte di vitae, pubblicate in Francia e in Italia –, la mia ricerca si muove lungo due piste fondamentali: da un lato, le modalità di riscrittura con cui gli agiografi rielaborano le fonti più antiche, adattandole agli specifici modelli di santità che intendono proporre; dall’altro, la varietà di fattori (politici, sociali, devozionali) intrinsecamente connessi a quei modelli.

The research aims to investigate the evolution, from Late Middle Ages to the first half of XXth century, of the hagiographical memory concerning Saint Louis of Toulouse, angevin prince, bishop and franciscan friar, who lived during the last decades of XIIIth century. Studies related to such saint have especially been focused on the earliest medieval sources (canonization process and first hagiographies), almost entirely neglecting the following hagiographical tradition. By the analysis of the hagiographical sources composed within the context of the late-fourteenth-century franciscan historiography, modern ecclesiastical erudition and contemporary devout literature (giving special attention to biographies – both indipendent and as part of collections – published in France and in Italy), the research examines, on one hand, methods used by each hagiograph in order to rewrite earlier sources, adapting them to the specific models of holiness they intend to convey, and – on the other – the range of political, social and devotional factors strictly connected to those models.

 

Gabriele Ciccone


cicconegabriele@gmail.com

http://archaeodrones.com/

http://archeologiamedievale.uniroma2.it/team/

 

Titolo della tesi

Flying off-site: nuove metodologie di indagine per l’analisi dei paesaggi storici. Oltre il costruito per lo studio degli spazi agricoli medievali

Tutor: Alessandra Molinari

Co-tutor: Stefano Campana

Attività di ricerca

Il mio progetto di ricerca ha come obiettivo principale quello di ricavare nuovi dati utili alla ricostruzione degli empty spaces (o off-site) e della trasformazione dei paesaggi medievali, tramite l’utilizzo dei nuovi sensori multispettrali e termici delle camere applicate agli APR commerciali.
In  particolare la ricerca si propone di testare APR differenti, per l’individuazione di particolari anomalie nel terreno (cropmark, soilmark e microrilievo) che indichino la presenza di elementi archeologici non visibili in superficie. Le aree su cui si concentreranno le analisi saranno quelle che, a livello di ricerca territoriale, vengono identificate nella “scala locale”, quella zona d’ombra che si colloca tra la micro scala (rivolta all’analisi intra-sito) e la macro scala (corrispondente ad aree di grandi dimensioni come possono essere intere regioni o stati nazionali), e che oggi appare principalmente rappresentata da ampi spazi vuoti tra pochi siti o evidenze puntuali, ma che vuota non doveva essere in quanto caratterizzata da parcellari, cave, miniere, pascoli, paleoalvei, confini amministrativi, viabilità, ecc.
La ricerca si pone quindi il duplice obiettivo di testare una nuova metodologia di indagine archeologica non invasiva e di ricostruire il tessuto antropico del paesaggio medievale extraurbano.

The main objective of my phd project is to obtain new data useful for the reconstruction of the empty spaces (or off-sites) of medieval landscapes, through the use of new multispectral and thermal sensors applied to commercial drones.
Particularly, the research aims to test different APRs, for the identification of particular anomalies in the soil (cropmark, soilmark and micro-relief) that indicate the presence of archaeological elements not visible on the surface. The areas on which the analyzes will focus will be those which, at the level of territorial research, are identified in the “local scale” . The area that is located between the micro scale (aimed at intra-site analysis) and the macro scale (corresponding to large areas such as entire regions or national states). An area that today appears mainly represented by large empty spaces between a few sites or punctual evidence, while It should have been characterized by agricultural plots, quarries, mines, pastures, paleoalvei, administrative boundaries, roads, etc.
The research therefore has the twofold objective of testing a new method of non-invasive archaeological investigation and of reconstructing the anthropic fabric of the medieval suburban landscape.

 

Alessio Collacchi


alessio.collacchi@libero.it

https://mondodomani.academia.edu/AlessioCollacchi

 

Titolo della tesi

Educare la «rozza moltitudine». Colonizzazione penale agricola per adulti e giovani “discoli” nell’Italia post-unitaria (1861-1900)

Tutor: Chiara Lucrezio Monticelli

Attività di ricerca

Il progetto di ricerca mira a ricostruire le innovazioni penali sperimentate dalla classe dirigente post-unitaria, con particolare attenzione all’importanza del  lavoro e dell’istruzione agricola teorico-pratica impartita all’interno degli stabilimenti penali come strumento di riabilitazione morale e spirituale di individui criminali o ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine costituito. Si tenterà di presentare queste istituzioni agricole come strumento ibrido pensato per provvedere alla colonizzazione delle “lande africane” italiane e alla costruzione di una soggettività subalterna, inserita pacificamente all’interno della macchina produttiva e immunizzata dalle “tentazioni” della criminalità, del vagabondaggio e dell’antagonismo politico.

 


 

Serena Casu


serena.casu@gmail.com

https://uniroma2.academia.edu/SerenaCasu

Titolo della tesi

Mezzogiorno, industria, Europa. Il petrolchimico siracusano tra intervento straordinario, integrazione europea e questione ambientale (1949-1998)

Tutor: Daniela Felisini

Tema di ricerca 

La mia ricerca è incentrata sull’intervento straordinario nel Mezzogiorno, le sue connessioni con il processo di integrazione europea e l’emersione delle problematiche ambientali, analizzate attraverso il caso studio dell’area industriale di Siracusa (1949-1998). Principali interessi di ricerca: Storia dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno, Storia dell’integrazione europea, Storia dell’impresa, Storia dell’ambiente

My doctoral research deals with the Italian extraordinary intervention for the development of the Southern regions of Italy (Mezzogiorno), its connections with the European integration process and the rising of environmental issues, analyzed through the case study of Siracusa industrial area (1949-1998). My main research interests are about History of extraordinary intervention in Southern Italy, European integration history, Business History and Environmental History.